Il campo semantico della parola DAO, A.S. Sabbadini

“Via, strada, cammino | tracciare un cammino, condurre, connettere | corso d’acqua o condotta | via da seguire, principio guida, norma, dottrina | una dottrina, essere adepto di una disciplina | modo di procedere. arte, metodo | opera magica o tecnica | potere dell’indovino, del mago o del re | reggere, governare |discorso, dire, insegnare, parlare, spiegare, esprimere, comunicare | sapere, essere consapevole.”

da: LieZi, il vero classico della perfetta virtù del Vuoto – a cura A.S. Sabbadini, ed. Feltrinelli


 

Predilezione | pensiero della settimana

Coloro che seguono il TAO lo fanno per loro predilezione.    Non ci sono promesse, eppure le ricompense sono incommensurabili.


Tra tutte le tradizioni spirituali, seguire il TAO è tra le meno popolari.  Chi vi aderisce è povero e ammantato di umiltà. Di contro, molte tradizioni offrono i cieli, il perdono, il conforto, l’estasi, la comunità, il potere, la ricchezza. Il TAO offre solo tre cose: buona salute, una via nella confusione della vita, e la liberazione dalla paura della morte.

Per questo sono così pochi i seguaci del TAO. Non c’è glamour, non ci sono raduni, non c’è un ordine di gradi. O sei nello stato di TAO oppure sei temporaneamente fuori di esso. Quando muori, muori.

Si deve essere tenaci per seguire il TAO. Se riesci ad evitare di sentirti scoraggiare dalla povertà, dall’isolamento e dall’essere ignorato, troverai un’irremovibile devozione che durerà l’intera tua vita, e ricompense che giungeranno lentamente e sottilmente. Potresti non essere improvvisamente ricco e influente, ma scoprirai, con tua grande gioia, che vi è una segreta fonte di sostentamento. Una volta gustata, tutti i dubbi svaniranno e sia la povertà che la solitudine saranno facili da sopportare.–

–– Deng Ming-Dao – 365 TAO, Daily Meditations (trad. Paola)


 

Saggezza intuitiva vs conoscenza razionale nel Taoismo | F. Capra

Delle due tendenze principali del pensiero cinese, Confucianesimo e Taoismo, quest’ultimo è maggiormente orientato in senso mistico ed è quindi più rilevante per il nostro confronto con la fisica moderna. Come l’Induismo e il Buddhismo, il Taoismo è più interessato alla saggezza intuitiva che alla conoscenza razionale.

Riconoscendo le limitazioni e il carattere relativo del mondo del pensiero razionale, il Taoismo è fondamentalmente una via di liberazione da questo mondo e, sotto tale aspetto, è paragonabile alle vie dello Yoga o del Vedenta nell’Induismo, o all’Ottuplice Sentiero del Buddha. Nel contesto della cultura cinese, la liberazione taoista significava, in senso più specifico, liberazione dalle rigide regole delle convenzioni.

La sfiducia nella conoscenza e nel ragionamento convenzionali è più forte nel Taoismo che in qualunque altra scuola della filosofia orientale. Essa si basa sulla salda convinzione che l’intelletto umano non possa mai comprendere il TAO. Come dice ChuangTzu:

“L’erudizione non permette necessariamente di conoscerlo né il ragionamento di chiarirlo; così il Santo li condanna entrambi.”

Il libro di ChuangTzu è ricco di passi che riflettono il disprezzo dei taoisti per il ragionamento e l’argomentazione. Così dice, per esempio:

“Un cane non è un buon cane perché sa abbaiare bene; un uomo non è un saggio perché sa parlare bene.”

E ancora:

“Ogni discussione implica una visione parziale.”

Il ragionamento logico era considerato dai taoisti parte del mondo artificiale dell’uomo, insieme alle convenzioni sociali e ai canoni morali. I taoisti non erano affatto interessati a questo mondo, ma concentravano interamente la loro attenzione sull’osservazione della natura per discernere le “caratteristiche del TAO“. Così svilupparono un atteggiamento che era sostanzialmente scientifico, e soltanto la loro profonda sfiducia nel metodo analitico impedì loro di costruire vere e proprie teorie scientifiche.

Nondimeno, l’accurata osservazione della natura, combinata con una forte attitudine alla conoscenza mistica, portò i saggi taoisti a profonde intuizioni che sono confermate dalle moderne teorie scientifiche.

Estratto da: Il TAO della fisica, Fritjof Capra – ed. Aboca (2025)


 

Mutismo | pensiero della settimana

Più dimori nello spirito, più ti allontani dai modi comuni. Se vuoi parlare delle meraviglie del TAO, pochi ti ascolteranno.


Se trascorri un lungo periodo di tempo a studiare e a coltivare te stesso, entrerai nel TAO. Facendolo, entrerai anche in un mondo di straordinarie percezioni. Sperimenterai cose inimmaginabili, riceverai pensieri e insegnamenti che sembrano non provenire da alcun luogo, percepirai cose che potrebbero venir classificate come “preveggenze”. Tuttavia, se cerchi di comunicare ciò che sperimenti, nessuno ti capirà, nessuno ti crederà. Più percorri questa strada, più ti allontani dai modi comuni della società. Puoi vedere la verità, ma troverai che le persone preferiscono ascoltare i politici, gli intrattenitori e i ciarlatani.

Se ti conoscono come un seguace del TAO, la gente può venirti a cercare, ma difficilmente comprenderanno veramente il TAO. Sono persone che si servirebbero del TAO come di una stampella. Parlare con loro delle meraviglie che hai visto è spesso ingaggiare un futile incontro di comunicazione male interpretata. È per questo che viene detto che coloro che sanno non parlano.

Perché non starsene semplicemente in silenzio? Goditi il TAO e lascia che gli altri pensino che tu sia muto. Dentro di te conoscerai la gioia dei misteri del TAO. Se incontri qualcuno che può trarre profitto della tua esperienza, condividila. Ma se sei semplicemente un vagabondo in una folla di estranei, è saggio tacere.–

–– Deng Ming-Dao – 365 TAO, Daily Meditations (trad. Paola)


 

Assorbimento | pensiero della settimana

Luce cremisi tra le ombre di un pino. Sole che tramonta nell’oceano. La notte segue il tramonto, il giorno segue la fuggevole luna . 

Troppo spesso tendiamo a pensare all’assorbimento come a una cosa statica: l’acqua viene assorbita dalla spugna e lì resta. Ma il vero assorbimento è un totale coinvolgimento  nell’evoluzione della vita senza alcuna esistazione o contraddizione. Nella natura non vi è alienazione. Tutto ha appartenenza.

Soltanto gli esseri umani si tengono distaccati da questo processo. Abbiamo la nostra civiltà, i nostri piani personali, le nostre fugaci emozioni. Ci separiamo dal processo perfino quando desideriamo amore, compagnia, comprensione e comunione. Ci esauriamo nel farci domande, nel farci valere nei momenti sbagliati, o lasciando che l’odio e l’orgoglio offuschino le nostre percezioni. La nostra alienazione è auto-generata.

Nel frattempo, tutta la natura continua costantemente a scorrere. Dobbiamo lasciarci andare, entrare liberamente nel processo della natura ed essere assorbiti da essa. Se integriamo noi stessi in questo processo, scopriremo il successo. Allora la sequenza delle cose sarà evidente come il giungere del sole e della luna, e ogni cosa sarà come dovrebbe essere.–

–– Deng Ming-Dao, 365 TAO Daily Meditations (trad. Paola)


 

Visioni | pensiero della settimana

Nessuna visione indotta da droghe o auto-suggestioni: perforare tutte le visioni per vedere il vuoto.

Il TAO non si scopre attraverso le droghe o altri mezzi esterni. Per qunto si possano avere delle visioni, come sapere che cosa significano?

Per quanto vivide, per quanto sembrino profonde, affinché siano utili vanno comprese. Anche la meditazione porta visioni, voci, sensazioni e certezze assolute. Ma è prima essenziale avere una preparazione per queste esperienze. Un esperto può porre queste nuove esperienze in una cornice di riferimento in modo istantaneo: senza far confusione e distinguendo il vero dal falso. Dopotutto, anche le percezioni durante la meditazione lasciano spazio al dubbio.

Non tutto ciò che si riceve durante la ricerca spirituale è vero. Ci sono inganni e bisogna essere in grado di riconoscerli. La forma che assume la visione è  funzionale al proprio grado di sofisticazione intettuale e pertanto rientra nei confini della propria mente. Se si vuole ricevere degli impulsi dal vero TAO, si dovrebbe sapere che questi non vengono come visioni.

Ricevere il TAO è entrare in uno stato di coscienza. Coloro che seguono il TAO possono per un attimo indulgere nelle visioni spirituali, ma poi imparano che vi è qualcosa di più importante di un’esplorazione senza fine delle visioni. L’oggetto finale è trascendere ogni schiavitù alla percezione. Soltanto ottenendo questo stato si può giudicare in modo adeguato la realtà.

–– Deng Ming-Dao, 365 TAO Daily Meditation (trad. Paola)


 

Destino | pensiero della settimana

“Disperdete il tempo e disperderete il destino”

Il destino è la forza che interferisce con la nostra esistenza, rovinando le cose nei momenti peggiori. Eppure, ciò che noi chiamiamo destino non è altro che la conseguenza delle nostre stesse azioni. Ogni volta che agiamo, generiamo una catena di eventi completamente legata a noi.  Più veloci corriamo per allontanarci da questi legami, più velocemente ci seguono. Non possono essere recisi, ogni nostro atto ci lega ulteriormente. 

L’elemento operativo qui è il tempo. Gli eventi passati sono la nostra disgrazia. I principianti alle prese con il TAO imparano subito a manipolare passato, presente e futuro, apprendendo il modo in cui le circostanze operano e cercando di trarne vantaggio. I più avanzati rifuggono invece da questo processo di manipolazione: loro cancellano tutte le definizioni che riguardano passato, presente e futuro negando così il concetto stesso di destino.

Per raggiungere uno stato d’essere in cui non vi sia il passato a pesare sul presente e nessun futuro che sia determinato, i seguaci del TAO devono raggiungere una profonda fusione con il TAO. A quel punto, colui che segue il TAO agirà non diversamente dal TAO stesso. Non ci sarà alcun destino che gli si oppone, poiché egli sarà l’esistenza, la causa-effetto, il TAO stesso.

–– Deng Ming-Dao, Il TAO per un anno (trad. Paola)